150° ANNIVERSARIO CAI

 

MANIFESTAZIONE
“GIRO DEI FORTI DI GENOVA”

Parte occidentale  (Parco delle Mura)

Per festeggiare il 150° anniversario di fondazione del C.A.I. la sezione di Sampierdarena, nell’ambito degli eventi organizzati dal Gruppo Regionale, ha invitato tutti a partecipare all’escursione nel Parco delle Mura ai Forti di Genova.

Questa escursione è un tuffo nel passato. Un ritorno alla memoria di momenti molte volte dimenticati della storia di Genova.
Si ripercorrono antiche realtà, si va con il pensiero ad un modo di vita lontano da noi.
L’uomo come figura centrale, con il suo lavoro, la sua fede, le sue tradizioni e le sue lotte, delle quali restano ancora molte testimonianze.
Proprio nel contesto di queste lotte si articola il nostro procedere. Si cammina lungo le antiche mura di difesa, le loro porte di transito, le “creuse” che univano i borghi.
Borghi nei quali si respira ancora l’aria di un tempo ormai trascorso.
Percorriamo allora questo itinerario, con lo sguardo attento di chi ha il dovere di conoscere e tutelare il grande patrimonio storico-culturale del quale è testimone.

 IL PERCORSO E LA SUA STORIA

 L’ inizio : Salita Belvedere (si stacca sulla sinistra da Corso Martinetti, a sua volta traversa a monte di Via A. Cantore – tabella indicatrice e percorso F.I.E.  segnalato con un cerchio rosso).   Il primo tratto conserva ancora i caratteri di un tempo e cioè la “mattonata” odorosa di muschio, che saliva però libera da quei condomini alti e anonimi che oggi le tolgono buona parte dell’aspetto romantico del passato.

La prima meta : Belvedere.  Un piccolo Santuario Mariano, una piccola chiesa, che giunge a noi nella sua forma attuale dopo la ricostruzione del 1665, ma della quale si ha notizia sin dal 1285, quando, annessa ad un monastero femminile, vi si venerava l’immagine della Madonna col  Santo Bambino, culto che continua tutt’oggi, dopo tanti secoli.  Del complesso primitivo, non rimane che il piccolo chiostro annesso alla Casa Canonica.

Si esce così, permeati da un’atmosfera di misticismo e perché no di mistero da questo luogo di pace ; un breve tratto di asfalto e siamo di fronte alla forma possente del primo dei Forti che incontreremo lungo il nostro percorso : il Forte Crocetta.   La stradina d’acceso è quanto mai invitante; giunge all’ingresso della fronte posteriore del bastione che da qui ostenta tutta la sua monumentalità.

 FORTE CROCETTA: di questa costruzione, che faceva parte della linea di fortificazioni verso il Polcevera, si parla già nel 1748 in una lettera del Maresciallo di Campo Giacomo Sicre, al quale, in qualità di Ingegnere e Ispettore Generale delle Fortificazioni, era stata affidata la progettazione di queste opere, quale nuova linea di difesa in questo settore, che aveva marcato evidenti carenze durante la guerra detta di Successione Austriaca, tra contrapposti eserciti alleati della Repubblica di Genova, di Spagna e di Francia da una parte e le truppe Austro-Piemontesi dall’altra.  Più tardi, intorno al 1815, il Genio Militare Sardo, procedeva alla demolizione delle opere esistenti e alla successiva ricostruzione, terminata nel 1827, nelle forme che oggi possiamo vedere.

La stradina prosegue oltrepassando una porta, una delle poche vestigia che ci sono rimaste delle difese precedenti il periodo Sabaudo e ormai divenuta sentiero, corre alternando boschetti a radure prative, passa “sfiorando” i muri a secco che sorreggono le “fasce” caratteristica propria del paesaggio ligure, mentre sopra si allunga la linea scura e severa delle Mura e sotto si “adagia” la Valle del Polcevera.   Giunge così il nostro percorso al borgo certamente importante del Garbo.