Sabato 21 Maggio 2022

MONTE SILLARA – ANELLO DA PRATO SPILLA

Itinerario escursionistico: Prato Spilla – L. Verde – Laghi di Compione – Laghi Sillara – M. Sillara – Passo di Compione – Lago Martini – Prato Spilla (Segnavia: 707 – 00 – 705, alcuni tratti non segnati)

Difficoltà: E

Dislivello: 750 m

Ore di cammino totali: 7 ore

Lunghezza del percorso: 13 km

Capi gita: Diego Leofante (tel. 3492776990) – Mauro Verme (tel. 3481276744)

Descrizione: Dal parcheggio di Prato Spilla (1353 m) si segue in direzione N la carrareccia segnata 707 fino alla diga del Lago Ballano 1343 m.

Oltrepassata la diga, lo stradello si alza verso W, si lascia a destra il sentiero 709/b e si continua in salita, in pochi minuti si raggiunge il valico (1550 m) tra i valloni glaciali e si inizia la discesa verso il Lago Verde (1506 m).

Attraversato un immissario del lago, si inizia a risalire tra boschetti. Tenendo la direzione W ed il sentiero 707 si sale al Bivacco Cagnin 1589 m si prosegue alla sinistra dell’edificio, fino a sbucare su lastroni di arenaria inclinati e modellati dai ghiacci; qui su un bel punto panoramico, occorre voltare bruscamente a sinistra e superare un valloncello. Si prosegue sbucando improvvisamente sul Lago Martini 1715 m. All’estremità NW del lago si segue una traccia di sentiero che proviene direttamente dal Passo Giovarello, il sentiero si inerpica sul versante di destra uscendo poi di nuovo sulla vallata, a quota 1735 m, si prosegue a mezza costa lungo il percorso. Si inizia a scendere sino a raggiungere le sponde del Lago di Compione Inferiore 1681 m.

Presso le rive del lago si immette il sentiero 709 da Valditacca, che si segue per qualche minuto sulle morene a NW del lago, quando piega decisamente a sinistra lo si lascia e si prosegue dritti per salire a raggiungere il crinale al Passo di Compione. Un’ultima breve salita tra i mirtilli conduce alle rive orientali dei Laghi Sillara 1731 m. Il primo che si incontra è il Lago Superiore una stretta soglia alluvionale lo separa dal Lago Inferiore.

Giunti all’estremità N del Lago Inferiore, si segue una traccia di sentiero che risale le pendici del M. Sillara. La direzione è sempre NW, dopo una prima erta salita e raggiunta quota 1771 m, la traccia si divide: voltando a sinistra si sale al crinale e al sentiero 00 fino all’anticima nord 1859 m poi a sinistra verso la vetta del M. Sillara 1861 m.

Il M. Sillara è la vetta più alta dell’Appennino parmense, il panorama è quindi molto vasto e la vista spazia su tutto l’arco alpino e prealpino centro-occidentale, sulla Corsica e le isole dell’arcipelago toscano, sulle Alpi Apuane e l’Appennino settentrionale fino ai colli fiorentini.

Proseguendo sul sentiero 00 ci si incammina sul ritorno risalendo le pendici del Monte Bragalata raggiungendone la cima più alta 1856 m. Qui non raro è il volo elegante di rapaci, e sui suoi fianchi non è difficile trovare le impronte e le fatte del lupo.

Con una breve discesa verso NE si monta sull’altra meno evidente anticima orientale 1835 m (quella chiamata M. Bragalata sulle carte IGM). Il crinale scende ripidamente a SE sulla conca del Lago Verde, ben visibile, come il più vicino L. Martini. In breve, si supera il Passo Giovarello 1749 m. Dal lago ma a quota 1666 m si prende a destra il sentiero 705 che scende a valicare un vallone glaciale e rimonta brevemente sulla sella del M. Torricella 1642 m. Ad E si scende poi nel vallone di Prato Spilla, prima nella faggeta, su un sentiero antico, ma ridotto ad un ruscello sassoso dall’erosione. A quota 1560 m si apre a destra una vasta torbiera, inondata ancora in parte nei periodi piovosi, poi occorre seguire gli stradelli e le piste da sci fino a Prato Spilla.