DOMENICA 29 SETTEMBRE

ALPI APUANE – MONTE SAGRO (Mt. 1753) dal Rifugio Carrara (mt. 1320).

Difficoltà:   Escursionistico (E)  e EE nell’ultimo tratto
 Caratteristiche: Il Sagro è una delle vette più panoramiche delle Alpi Apuane ed è molto frequentata essendone abbastanza semplice l’ascesa. È detto il monte dei Carrarini, nonostante sia situato in parte nel territorio del comune di Fivizzano e in parte in quello di Massa (la vetta si trova lungo il confine tra i due comuni), solo le estreme propaggini sud sono in territorio carrarese. Il nome Monte Sagro è, probabilmente, legato al culto delle vette tipico di antiche popolazioni di pastori-agricoltori dell’eneolitico forse dovuto al fatto che le montagne prossime al mare (come è il caso del Sagro) o alla Pianura Padana, nelle estati secche, favoriscono la formazioni di nubi e di breve temporali ristoratori. Dall’osservazione del fenomeno, oggi spiegabile scientificamente, alla credenza che sulla vetta abitasse un dio pietoso elargitore di piogge il passo era breve.
Accesso: Autostrada A12 con uscita a Carrara. Si attraversa la città e ci si dirige verso Campo Cecina. La strada, molto panoramica, attraversa due piccoli borghi, Gragnana e Castelpoggio, in mezzo a boschi di rovere, carpino, castagno e faggio. A circa mt. 1250 ad un bivio si prende la diramazione a sinistra che conduce al piazzale sotto il rifugio Carrara, dove lasceremo l’auto.
Percorso: Da piazzale uno sterrato, con fondo di pietre, chiuso da una sbarra, in pochi minuti ci porta al rifugio Carrara (mt. 1320). Si prosegue fino ad arrivare ai prati di Campo Cecina, un’ampia conca erbosa alle pendici del monte Borla. Si continua la salita su una traccia molto larga fino a entrare nel bosco con scorci molto panoramici sul Pizzo d’Uccello: si costeggia il monte Borla e si trascura la traccia a destra con indicazione della vetta del monte. Si percorrono le pendici marmoree del Monte Borla sino alla Foce di Pianza (mt. 1270), l’avvallamento che separa il monte Borla dal Monte Sagro. Il sentiero, contrassegnato dal segnavia 172/173, si snoda in direzione sud-est, sovrastando le cave del Sagro a sinistra. Dopo qualche centinaio di metri il sentiero 173 si piega a sinistra, aggirando la cava del Sagro, per dirigersi verso la foce del Faneletto. Noi invece continuiamo sul sentiero 172 che si dirige verso Foce della Faggiola (mt. 1445). Il  percorso a saliscendi si snoda su roccia, con belle viste sul litorale della Versilia e sulle Apuane meridionali, fino alla Foce della Faggiola, dove si abbandona il sentiero 172 (che prosegue per Foce Luccica) per seguire, a sinistra, i segni blu alternati a segni gialli del sentiero di vetta. Si attraversano i versanti occidentali dello Spallone e si passa sopra i Capannelli del Sagro, dove la pendenza comincia ad aumentare. Il sentiero, molto frequentato e molto evidente, si svolge su un pratone erboso che aumenta la pendenza progressivamente. Raggiunta  la cresta nor-ovest il sentiero svolta a destra e percorre il tratto sommitale dell’ampia cresta fino alla vetta, ove c’è una croce, una statua sacra e la rosa dei venti. Il panorama è stupendo sia sul litorale dal golfo di Spezia a Marina di Pisa che sulle Apuane settentrionali dal Pizzo d’Uccello al Pisanino. Per il ritorno è possibile compiere un piccolo anello: invece di seguire la traccia di salita che arriva dalla Foce della Faggiola si seguono i grandi ed evidenti ometti che ci riconducono al sentiero 173. Continuando a destra si raggiunge la Foce Fanelletto, mentre scendendo a sinistra in breve, con un ultimo tratto in salita, ritorniamo alla Foce di Pianza. Da qui si prosegue sul sentiero fatto all’andata fino ad incontrare, quasi all’uscita del bosco, un sentiero a sinistra con un cartello che indica il Monte Borla la cui vetta (mt. 1469) consente un ottimo panorama sul Sagro, sul Pizzo d’Uccello e sulla costa. (la deviazione richiede circa un quarto d’ora). Si percorre a ritroso il sentiero fino a ritrovare il sentiero 173 e da lì, a sinistra e in pochi minuti, si arriva a Campo Cecina e poi al rifugio Carrara.
Dislivello S/D: 800/900  +  mt.(compresa salita al monte Borla)  Tempo di marcia: 7 ore circa    Lunghezza: 15/17  Km.
Dir. Gita: Marco Pierini cel. 3407755513