DOMENICA 08 MARZO 

ANELLO DI BANDITA  (TAM)

 Difficoltà:  Escursionistico (E)
Accesso: Autostrada A26 per Alessandria. Uscita Ovada. Quindi strada SP 456 per Cassinelle (circa 10 Km da Ovada) passando per Molare e Madonna delle Rocche. Dopo circa 3 Km da Cassinelle si perviene alla piccola frazione di  Bandita,  dove si parcheggia nel piazzale davanti al cimitero.
Caratteristiche: Bellissima escursione sulle boscose colline dell’Alto Monferrato (Ovadese ed Acquese), in un paesaggio vario, talora selvaggio. Il bosco misto, le creste che permettono ampie vedute, la discesa nell’appartato biotopo ove scorre il Rio Meri, i profumi che fanno presagire la prossimità del mare rendono interessante e  gradevole l’escursione.
Percorso: Il percorso parte dal piazzale del cimitero (525 mt.), dove è presente una bacheca informativa, prende a sinistra in direzione di Borgo Mazzacani, seguendo l’asfalto per circa un chilometro e dopo una deviazione sulla destra, che attraversa un boschetto e un’area prativa, ritorna sulla strada asfaltata e prosegue sulla strada vicinale che ben presto diviene sterrata, sovrapponendosi al sentiero 559 (Anello di San Luca). Si perviene  ad un trivio dove si svolta a sinistra prendendo la mulattiera dal fondo roccioso che risale le pendici del Monte Ratto. Aggirata l’altura, il percorso prosegue su strada boschiva in leggera discesa e, dopo circa dieci minuti di cammino, svolta a sinistra sul sentiero che scende fino a raggiungere una carrozzabile inghiaiata; poi il percorso svolta a destra, transitando nei pressi di San Luca, frazione di Molare, dove si sovrappone anche al sentiero 556 (Olbicella – San Luca), inoltrandosi  quindi  nel bosco. Il sentiero scende di quota fino a giungere al fondovalle dove, in un ambiente incantevole, scorre il Rio Meri (353 m); superato il corso d’acqua (con un po’ di attenzione in caso di pioggia)  il percorso inizia la salita del versante, fino ad arrivare nei pressi dei ruderi della cascina Franchino. Proseguendo si arriva ad un bivio dove si tiene la destra, lasciando il tracciato del sentiero 556 e iniziando a sovrapporsi al sentiero 558, dal quale si apprezzano bellissime vedute panoramiche sul territorio circostante. Il percorso scende poi su una mulattiera dal fondo dissestato verso la selvaggia località di Pian dei Persi, risalendo poi alle pendici del Poggio. L’itinerario prosegue sulla panoramica carrareccia che si snoda sul crinale, transitando nei pressi del Monte Fonegrone (791 mt.), pervenendo successivamente alla Cascina Tiole, dove si congiunge al sentiero 533. Quindi il percorso si snoda a mezza costa intorno al Bric dei Gorrei e offre punti panoramici sul selvaggio territorio circostante e, dopo l’attraversamento di una piccola zona prativa, incontra i ruderi di uno dei vecchi limiti della riserva di caccia che ha originato il nome stesso della località (“Bandita”). Successivamente entriamo in un bel castagneto nella zona denominata “La Sberzulera”.  Guadato nuovamente il Rio Meri, si scende nel bosco fino ad prendere a destra su asfalto per circa un chilometro. Il percorso prende poi la traccia tra la vegetazione sulla destra, supera la passerella sul rio e risale fino alla strada asfaltata dove gira a sinistra, giungendo infine alla frazione Bandita, da dove era partito il nostro lungo itinerario.
Dislivello: 800+ mt   Tempo: 6 ore  Lunghezza: 19  Km
Dir. di Gita: Geloso Giuliano cel.3334820077