SABATO 12 OTTOBRE 

ANELLO FINALESE STRAPATENTE

 Difficoltà: E (Escursionimo)
Accesso: Autostrada  A10 per Ventimiglia con uscita a Finale Ligure. Poi successivamente strada a sinistra con direzione Calvisio, dove nei pressi del Ponte di Verzi si parcheggia l’auto (mt. 131).
Caratteristiche: Il territorio del Finalese è veramente un museo storico all’aria aperta. Grotte in cui visse l’uomo primitivo, strade e ponti romani, castelli e vie medievali in tipico ambiente di vegetazione. La  visita delle Grotte non richiede attrezzature speleologiche particolari. Ma può essere molto utile munirsi di torcia frontale (frontalino).
Percorso: Dal Ponte di Verzi si prosegue sulla via Julia Augusta, transitando sui ponti romani: Ponte delle Fate, Ponte Sordo, Ponte delle Voze e Ponte dell’Acqua. Da qui si svolta in direzione di Boragni, e quindi raggiungeremo la Arma di Strapatente. Situata sotto la grande bianca falesia in “Pietra di Finale” chiamata Bastionata di Boragni, la Grotta Strapatente è una galleria naturale in pendenza risalente al periodo del Miocene, che permette di attraversare da parte a parte il monte. Con l’aiuto di una torcia (frontalino) si scende, per un ripido passaggio, verso l’ingresso sud, circondati da numerose stalattiti e stalagmiti. Sul costone roccioso sopra l’ingresso nord della grotta si trova il Dolmen della Strapatente, una struttura megalitica, forse un altare di pietra, che si ipotizza risalente all’Età del Bronzo. La grande lastra orizzontale poggia su cinque pietre più piccole e presenta due vaschette comunicanti, forse coppelle per la raccolta di liquidi rituali. All’uscita sud si gode di un panorama sulla verde e selvaggia Val Nava  da dove il sentiero prosegue verso la vicina Grotta dei Balconi (o Arma dei Balconi). Dopo la visita delle grotte si potrà raggiungere la località Orco, Costa e quindi si proseguirà in direzione del Monte Cucco, aggirandolo fino alla Arma dei Buoi, al Ciappo delle Conche (vasche, collegate tra loro ed alimentate da canaletti di raccolta dell’acqua piovana), al Ciappo dei Ceci, con le loro incisioni rupestri. I “ciappi “, grossi lastroni rocciosi pianeggianti in cui spesso l’uomo ha scavato canaline per la raccolta dell’acqua piovana e incisioni rupestri singolari, sono una caratteristica tipica di questa zona del Finalese. Di qui proseguiremo per Calvisio tornando al Ponte di Verzi.
Dislivello S/D: 800 + mt.     Tempo di percorrenza: 6  ore    Lunghezza: 17 Km.
Dir. Gita: Giorgio Cetti cel.3332691126 – Giuliano Geloso cel. 3334820077