SABATO  04 LUGLIO 

CIMA DELLE LOSE

Difficoltà:   Escursionistico (E/EE)
Accesso: Da Genova Autostrada A10, poi A6 e, dopo lo svincolo di Carrù, A33 in direzione Cuneo. Si esce a Cuneo Est, si prosegue per Borgo San Dalmazzo e si prende la statale SS21 della Maddalena fino a Bersezio dove si devia a sinistra per Ferrere su una stretta strada asfaltata. Raggiunto i paesino (mt. 1869) si posteggia nel parcheggio prima della chiesa.
Caratteristiche:  Montagna un po’ trascurata a causa della vicinanza con l’Enciastraia e la Rocca dei Tre Vescovi. Offre un grande panorama sulla parte più alta della Valle Stura, dall’Enciastraia stessa alla Tete de Viraysse, dalla Meyna all’Oronaye. E’ caratterizzata  da tre cime di altezza quasi uguale: quella più elevata a nord, poi una cima centrale poco più bassa e l’anticima meridionale a circa mt. 2800.
Percorso: Dal posteggio, attraversato l’abitato di Ferrere, si prende il sentiero P39. In moderata pendenza il sentiero risale il bel vallone di Ferrere sul versante sinistro idrografico, tagliando a mezza costa sotto le propaggini sud-orientali della Cima delle Lose fino a raggiungere il Gias Colombart  Soprano (mt. 2220 circa). Qui si incontra una sterrata sconnessa proveniente da Bersezio che, imboccata a sinistra, conduce al colle soprastante, chiamato Bassa di Colombart (mt. 2460) dove si trova una piccola edicola in legno con campana e una pallina indicatrice. Sulla destra spicca la nostra meta, la dirupata Cima delle Lose. Il sentiero si svolge in direzione nord-est, prima in falsopiano e poi per una rampa, fino a raggiungere un colletto a monte della Valletta dell’Andelplan dove si vedono gli impianti di risalita del comprensorio di Argentera. Dal colletto, lasciato il sentiero P40 che scende a Bersezio, si prosegue in direzione nord lungo il crinale seguendo una ripida traccia che si porta a sinistra su una china di detriti, lo supera in diagonale alla base di una cresta rocciosa e raggiunge l’anticima (mt. 2797) da cui è ormai ben visibile la Cime delle Lose.  Il sentiero è sempre ben evidente, pur essendo a tratti scivoloso e non semplicissimo da seguire nelle parti più ripide: ecco la motivazione per cui l’itinerario è anche per EE. Dall’anticima ci si  tiene a sinistra della cresta con percorso divertente in leggera salita e infine si superano alcuni facili gradini rocciosi che portano sulla vetta (mt. 2813) che si  affaccia sul ripidissimo e sconnesso versante Argentera. Per il ritorno si percorre a ritroso la traccia di salita fino ad incrociare il sentiero P40 che si segue a sinistra fino al colle Andelplan dove lo si lascia per prendere a destra la traccia che scende sul sentiero P39 poco sotto il Gias Colombart Sottano. Da qui, girando a sinistra, si ritorna a Ferrere.
Dislivello: 950 + mt.  Tempo: 6 ore
Dir. Gita: G. Musso cel.            – Giuseppe Vigo cel. 3474012117