DOMENICA 24 NOVEMBRE 

BAVASTRELLI-RIFUGIO PARCO ANTOLA

Un itinerario per raggiungere il Monte Antola: PARTENZA: Bavastrelli (mt. 918) ARRIVO: Rifugio Parco Antola (mt. 1460) TAPPE INTERMEDIE: Cappelletta di S.Antonino (mt. 1135), Cascina Buccaiusa (mt. 1170), Cappelletta Madonna delle Grazie (mt. 1245)
SEGNAVIA: due quadrati gialli vuoti. Arrivati a Bavastrelli, parcheggio nella piccola piazzetta del paese, adiacente alla partenza del sentiero le cui indicazioni sono piuttosto ben visibili nei pressi di una curva verso sinistra (non distante da una bacheca informativa del Parco dell’Antola). Dopo esserci preparati a dovere, ci incamminiamo lungo una stretta via seguendo il segnavia “doppio quadrato giallo vuoto”, che si addentra tra le case della frazione costeggiando un ampio lavatoio e, quindi, prende lentamente a salire tra le ultime abitazioni, raggiungendo in posizione quasi isolata la chiesa di Bavastrelli. Il tempo di darle un’occhiata veloce e la lasciamo, proseguendo in salita ora più ripida sulla strada, che si fa sentiero e costeggia un’altra fontana. Superiamo un cancello per il pascolo, richiudendolo e prendiamo a salire su una bella mulattiera acciottolata che prende quota tra muri a secco e fasce un tempo coltivate, regalando ben presto una piacevole visuale sul sottostante abitato di Bavastrelli e su una piccola parte del Lago del Brugneto, che inizia a comparire in lontananza. La mulattiera avanza in direzione nord-ovest, cambiando spesso direzione attraverso alcuni tornanti, quindi supera un tratto di recente completato con un corrimano in legno e, costeggiata la liscia parete di una grande pietra, nei pressi di una curva, continua a salire con decisione, fiancheggiata per numerosi tratti da muri in pietra. Dopo poco, raggiungiamo il rudere della Cascina Buccaiusa (mt. 1170) e della vicina, omonima, fontana, tra le quali il sentiero passa. Rallentiamo un po’ per curiosare, assaggiamo l’acqua e ci fermiamo a leggere l’estemporaneo “vietato entrare” pitturato sulla porta (aperta) del rudere, che ci strappa un sorriso. Ripartiamo e, con una salita nuovamente decisa, attraversiamo alcuni ampi pascoli raggiungendo la seconda cappelletta di giornata, quella della Madonna delle Grazie (mt. 1245): poco oltre, il sentiero incontra una diramazione, alla quale ci manteniamo diritti, evitando di seguire il sentiero ad anello del Rifugio (che si dirige a sinistra verso la Colletta delle Cianazze) e una meno evidente deviazione per Caprile, che si stacca sulla destra. Superiamo un tratto di strada in sasso estremamente ripido e oltrepassata (e ignorata) la deviazione per la Sorgente della Valletta facciamo ingresso in un bosco estremamente fangoso: va detto – e avevo omesso di farlo – che l’escursione arriva dopo un periodo piuttosto piovoso e la stessa giornata scelta per il trekking era una umida e minacciosa giornata primaverile. Quindi, le condizioni del sentiero in alcuni punti, soprattutto in questa parte finale, non erano delle migliori. Cercando di evitare i tratti più fangosi, superiamo il tratto di sentiero nel bosco, dove le salite si fanno più moderate e oltrepassata la Fontana du Ruindu, raggiungiamo in breve un recinto con una capretta, che precede l’arrivo al moderno Rifugio Parco Antola.
TEMPO: 4,30 h. circa (A+R)
Dir. Gita: Giuliano Geloso cel.3334820077 – Rosalba Carpaneto cel.3498762193