DOMENICA  29 NOVEMBRE

FINALE LIGURE  – BORGIO VEREZZI

(Mulino Fenicio – Grotte).

Difficoltà:   Escursionistico (E)
Accesso: Autostrada  A12 o linea ferroviara Genova-Ventimiglia con uscita/discesa a Finale Ligure.
Caratteristiche: Classica escursione in ambiente ligure/mediterraneo con splendidi panorami sul mare e sulla dorsale montana del Finalese.
Percorso:  Si parte da Finale Ligure. Si procede in direzione Cava della Caprazoppa. Percorrendo la vecchia strada carrabile della cava, superando un edificio diroccato ed una serie di curve in discesa, si giunge ad un piccolo e nascosto sentierino sulla sinistra, che conduce alla torretta d’avvistamento Colombera, che domina su tutta Finale Ligure, offrendo un panorama spettacolare. Si inizia quindi un tratto (1,5 Km circa), in falso piano, boscoso ed ombreggiato, che ci porta fino ad un grande campo. Poco prima di arrivare al prato (circa 200-250 m), si può anche fare una breve deviazione sulla destra, per andare a vedere i resti dell’antica Cava di Pietra di Verezzi. Attraversando il prato, si arriva infine in vista della chiesa di San Martino di Verezzi. Dal piazzale della Chiesa, risalente al 1600 e nata sui ruderi di una Chiesa precedente del 1000 d. C., si può  godere di un bellissimo panorama su tutta la riviera ingauna (da Borgio a Pietra Ligure e sino al promontorio di Capo Mele). A fianco della chiesa suona ogni sera, alle 19.00, la “Campana della mamma”, così chiamata in omaggio e ricordo di tutte le madri del mondo. Dalla chiesa è possibile raggiungere il paese, passando da Borgata Crosa e giungendo in Borgata Piazza, dove potrete godere di una bellissima vista dalla famosa Piazza di Sant’Agostino, ospitante il rinomato festival teatrale nel periodo estivo ed effettuare una sosta nei locali della zona. Poche decine di metri dopo le Chiese, proseguendo su sentiero segnato con “rombo rosso vuoto” possiamo visitare sulla sinistra il Mulino a vento Fenicio e, dopo, una bella e panoramica Croce in pietra. Da qui si può ammirare l’abitato di Verezzi con le sue quattro frazioni: Crosa, Roccaro, Piazza e Poggio. Al bivio 60 metri dopo la croce, prendiamo a destra e dopo 300 metri circa possiamo visitare sulla destra un Dolmen, segnalato anche da pannelli indicatori.. Il mulino fenicio di Verezzi, così definito per le influenze fenicie e mediorientali che ne caratterizzano la tecnica costruttiva, rappresenta l’esemplare meglio conservato dei tre attualmente presenti in Europa, di cui uno in Spagna e uno in Sicilia, entrambi diroccati.  In questo tipo di mulino eolico, le pale erano situate all’interno della struttura e si muovevano grazie al vento che passava attraverso le feritoie aperte sulla facciata. Dalla piazza Sant’Agostino di Verezzi si prende il sentiero natura che scende a Borgio e ci porta direttamente all’ingresso delle Grotte di Borgio Verezzi. Le grotte di Borgio Verezzi  furono scoperte soltanto nel 1933.  Esse offrono un percorso turistico, che si snoda per circa 800 metri all’interno di grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote. Ricchissime le concrezioni di ogni forma: cannule, esili e quasi trasparenti; drappi, sottili come lenzuoli; grandi colonne che sembrano sostenere la volta e stalattiti eccentriche, che si sviluppano  in tutte le direzioni.
 Dislivello: 200 +mt.  Tempo: 3/4 ore  Lunghezza: 8/10 Km.
Dir. Gita: Giorgio Cetti cel. 3332961126