DOMENICA 15 APRILE

LA VAL PONCI E LA ROCCA DI CORNO  (T.A.M.).

Difficoltà:   Escursionistico (E/EE)

Accesso: Autostrada Genova-Ventimiglia con uscita a Finale Ligure. Da Finale Ligure ci si dirige verso Final Pia seguendo le indicazioni stradali per Verzi. Si risale la valle fino al Ponte di Verzi,  dove si parcheggia l’auto e si inizia l’escursione.

Caratteristiche: tutta la fascia collinare e montuosa che costituisce l’entroterra di Finale Ligure, così come il borgo marinaro, vanta una storia antichissima. L’escursione si propone di riscoprire, attraverso un percorso storico-naturalistico, alcune testimonianze della presenza umana in questa parte del territorio.

Ripercorreremo, almeno parzialmente, l’antica “Via Julia Augusta” e i suoi ponti, forse la più monumentale opera viaria romana in Liguria, alla ricerca delle incisione rupestri, altro importante motivo di interesse, in questo caso risalente alla preistoria. Certamente non ultimo l’aspetto naturalistico offerto dalla lussureggiante macchia mediterranea.

Percorso: dal punto ove sono state lasciate le auto si sale verso il paese di Verzi sino a che la strada compie un  tornante  destra (1 Km. Circa): qui si stacca una evidente strada sterrata contrassegnata con pallino rosso FIE che si inoltra nella Val Ponci. Si incontra ben presto il Ponte delle Fate, primo dei cinque ponti romani. Restaurato nel 1938 e ancora oggi in uso deve il suo nome alla vicina grotta delle Fate, sito ampiamente scavato nel XIX secolo. Si continua seguendo sempre lo stesso segnavia lungo un sentiero nel verde della macchia mediterranea, delimitato da muri antichi, raggiungendo prima i resti del Ponte Sordo, recentemente restaurati, e quindi il Ponte delle Voze o Ponte Muto, quest’ultimo in ottimo stato di conservazione. A tratti affiorano resti di selciato con i segni delle ruote dei carri a ricordare che stiamo camminando su quella che era una importante strada di comunicazione. Poco più avanti un cartello indica che verso destra si sale alle “Cave Romane” aperture vaste e profonde nascoste nella boscaglia e molto suggestive. La tradizione vuole che da esse, fosse estratto il materiale per la costruzione dei ponti. Il Ponte dell’Acqua vicino ad una costruzione rurale chiamata “Ca du Puncin” e il successivo Ponte di Magnone concludono l’itinerario romano. L’itinerario si può eventualmente interrompere alla “Ca du Puncin” da dove inizia il percorso di ritorno, seguendo una traccia contrassegnata da tre pallini rossi che si raccorda con il sentiero per la rocca di Corno (rombo rosso vuoto). Procedendo verso sud si incontra ben presto la placca calcarea, denominata “Ciappa del Sale” sulla quale si notano molte incisioni rupestri risalenti ai vari periodi e dai significati diversi. La discesa che segue però va affrontata con grande prudenza, in quanto ripida e dissestata, con un breve tratto difficoltoso, che viene superato con l’aiuto di una corda fissa.

Dislivello salita e discesa 300 m.   Tempo di marcia: 5 ore

Dir. Gita: Geloso Giuliano cel.3334820077 – Carpaneto Rosalba cel.3451743020

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Cliccare sul Link per vedere il percorso:→http://my.viewranger.com/route/details/MTYwNzA5Ng==

 

Posto: Verzi