SABATO 14 SETTEMBRE 

LAGHI DI FREMAMORTA  

Difficoltà: Escursionistico (E)
Caratteristiche: L’escursione che si propone si sviluppa ad anello, con la particolarità di iniziare in una valle (di Valasco) e terminare in un’altra  (della Valletta), cioè le due valli in cui si suddivide la Val Gesso e che si aprono dopo le Terme di Valdieri. Per ridurre i tempi dell’escursione ed evitare i tratti meno interessanti  del percorso si propone di utilizzare le auto per “chiudere l’anello” (nel modo sotto descritto), fermo restando che nulla vieta di effettuare a piedi l’intero percorso.
Approccio: Si  raggiunge in auto la Val Gesso, si oltrepassa Valdieri, poi S. Anna di Valdieri e si giunge infine alle Terme di Valdieri dove si lascia l’auto nell’ampio parcheggio (a pagamento).
Percorso: Dal piazzale dell’ultimo parcheggio oltre le terme si imbocca la facile sterrata che risale la lunga e un po’ monotona Valle del Valasco cercando, dove possibile, di evitarne i numerosi tornanti tagliando per gli evidenti sentieri;  si raggiunge l’ampia zona prativa in cima alla valle dove, superato il bivio per la bella ex Casa Reale di Caccia, si prosegue ancora lungo lo stradone che diventa sempre più stretto fino ad incontrare la segnaletica che indirizza, a destra, al rifugio Questa (che si trascura) e, a sinistra, ai laghi di Fremamorta. Il sentiero per i laghi in breve inizia a prendere quota e sale ripido fino ad incontrare un altro bivio dove si lascia sulla destra quello per il rifugio Questa e ci si inoltra a sinistra sulla pista pietrosa che risale lo stretto vallone fino a valicare il Colletto di Valasco (2.429 mt.) da dove si raggiungono i Laghi di Fremamorta. Proseguendo sul sentiero si incontra dapprima il L. Sottano (2.359 mt.), poi si risale al Lago Mediano (2.380 mt.) e, dopo aver oltrepassato  l’evidente cucuzzolo alla sinistra su cui sorge il Bivacco Guiglia,  si incontra più avanti il vecchio e ormai diroccato ricovero militare Umberto I che sovrasta il Lago Superiore (2.371 mt.)  a sua volta affiancato, a sinistra, da un altro più piccolo, il Lago Laterale (2.364 mt). Per il ritorno si scende nella Valle della Valletta fino al Gias delle Mosche dove, al mattino, si sarà opportunamente portata un’auto (il tempo perduto per l’operazione sarà ora ben recuperato) per  evitare di percorrere a piedi la lunga e poco interessante sterrata che dal Gias delle Mosche conduce alle Terme. Per scendere dai laghi al Gias delle Mosche conviene optare per il percorso più breve e diretto (sentiero N16) che si imbocca nei pressi del Lago Inferiore e scende con numerosi tornanti fino ad un ponticello, attraversato il quale si arriva al Gias delle Mosche (ovviamente dal L. Soprano occorre ripercorrere a ritroso il sentiero fino al L. Inferiore prima di inoltrarsi nel sentiero N16). L’alternativa è rappresentata dal meno ripido, più facile, ma  più lungo percorso che  dal rifugio militare discende il fianco della valle con lunga diagonale fino ad incrociare il sentiero N15 in discesa dal Col di Ciriegia che conduce con comodo percorso di fondovalle al Gias della Casa e poi al Gias delle Mosche (circa 1 ora dal Gias della Casa). Arrivati al Gias delle Mosche, con l’auto lasciata al mattino si recuperano quelle posteggiate alle terme e con esse  in breve si portano a valle  tutti i gitanti.
Dislivello totale: 1.100 + mt.    Tempo totale: 7 ore con il percorso di ritorno più lungo   Lunghezza: 15/17 Km.
Dir. Gita: Giuseppe Ferrari  cel.3471306798  – Giorgio Cetti cel.3332691126