DOMENICA 06 DICEMBRE

MANAROLA – VOLASTRA – CORNIGLIA – VERNAZZA.

 Difficoltà:   Escursionistico (E)
 Accesso: Preferibile accesso in treno. Linea Genova-La Spezia fino alla stazione di Vernazza.
Caratteristiche:  E’ una bella traversata nel cuore del Parco delle Cinque Terre, fra spettacolari terrazzamenti coltivati a vite, con notevoli panorami sul mare e sui famosi borghi marinari.
Percorso: Dalla stazione ferroviaria di Manarola si accede al piccolo borgo marinaro attraverso un tunnel pedonale.  Si svolta a sinistra e alla piccola marina attraversando la via principale. Dalla marina si nota a ponente il Promontorio di Punta Bonfiglio e il piccolo cimitero che riporta su di un lato delle mura i versi del poeta Vincenzo Cardarelli: “O aperti ai venti e all’onde/ liguri cimiteri. / Una rosea tristezza vi colora / quando di sera, simile ad un fiore / che marcisce, la grande luce / si va sfacendo e muore”. Lungo questo sentiero ammirevole, vedrete i contadini che si occupano degli ulivi e degli alberi d’uva sulla terra arida di Manarola e Corniglia. Il sentiero azzurro n°2, che collega Manarola a Corniglia è chiuso da tempo a causa di un’importante frana e allora noi passeremo da Volastra , piccolo borgo  chiamato anticamente “Vicus Oleaster” che significava “il villaggio degli uliveti”. Per raggiungere Volastra, occorrono circa 30 minuti: il tragitto è meno di 1 km,  ma la strada va sempre verso l’alto ed è quasi interamente composta da gradini! Il piccolo borgo di Volastra si trova a 350 metri di quota, sul dorso di una scoscesa collina circondata da terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, tra vigneti e ulivi. Qui si trova il Santuario della Madonna della Salute, una chiesa romanica, risalente al X secolo interamente costruita con blocchi di pietra arenaria. Il percorso da Volastra a Corniglia si sviluppa da prima nel bel mezzo delle colline terrazzate densamente coltivate a vigneto grazie anche alla presenza di monorotaie che consentono di trasportare l’uva fino alla strada carrozzabile. Imboccato il sentiero n°587 si scende su Corniglia. Dalla stazione di Corniglia si percorre la stradina sovrastante il muraglione delle ferrovia fino alla base di via Lardarina, una scalinata di 33 rampe e 377 scalini che giunge in prossimità del paese.  Si imbocca via Serra e si segue il segnavia del sentiero n. 2.  Si incrocia una fontana, si oltrepassa la chiesa di San Pietro, si riprende sull’altro lato il sentiero, sorvegliato da un casotto del punto di controllo dei biglietti di accesso al sentiero (sentiero a Pagamento!). Si scende un pochino attraversando il Fosso della Groppa, si oltrepassa il Fosso del Canaletto, si risale una bella mulattiera fino ad un punto panoramico dal quale si ammira Corniglia e la sottostante spiaggia di Guvano: in alto a destra spunta  San Bernardino. Si supera un punto di sosta e poi si raggiunge Prevo (mt. 208). Oltrepassato il borgo si prosegue prima in piano e poi si riprende una scalinata. Si arriva in vista di Vernazza e del suo porticciolo naturale con un panorama davvero splendido sul mare. Prima di giungere in paese, sulla destra si incontra una torre circolare munita di numerose feritoie, utilizzata per secoli per avvistare e segnalare con fuoco e fumo le navi saracene o corsare. Spettacolare la vista dall’alto del borgo e dei suoi tetti di ardesia. Il sentiero giunge sulla via principale di Vernazza che scende alla marina.
Dislivello: 450 + mt.  Tempo: 4 ore  Lunghezza: 12 Km.
Dir. Gita: Giorgio Cetti cel. 3332961126