DOMENICA 12 LUGLIO 

 MONTE CHABERTON (mt. 3132)

 Difficoltà:  Escursionistico E
Accesso: Da Genova Autostrada A7 poi, subito, dopo lo svincolo di Tortona, A21 direzione Torino, quindi tangenziale di Torino. Dopo lo svincolo di Corso Franca, A32, uscita ad Oulx. Si segue la SS 24 che, oltrepassato Claviere, entra nel territorio Francese. C’è subito una diramazione a destra che porta al Village du Soleil di Montgenèvre (mt. 1850) dove si posteggia in uno slargo.
Caratteristiche: Escursione abbastanza lunga, ma senza alcuna difficoltà, su una vetta panoramica, dove si trovano i resti della Batteria dello Chaberton, un forte costruito ad inizio ‘900, che si può visitare con qualche precauzione.
Percorso: Dal posteggio si individua la strada sterrata, chiusa da una sbarra, con le indicazioni Chaberton, Col Chaberton e Col des Trois Freres Mineurs. Si segue la strada che, tra pini e larici, si inoltra nel vallone del Rio Secco fino a circa 1960 mt..di quota dove la si abbandona per deviare a sinistra su una comoda scorciatoia che si ricongiunge alla strada più in alto. Superata la Grange Baisses (mt. 2030), si trascura a sinistra il sentiero che sale al Col des Trois Freres Mineurs, per proseguire, sempre restando sul fondovalle, fino ad un pianoro in prossimità della stazione di partenza della seggiovia. Si continua nel vallone scendendo ad attraversare il Rio Secco e poi risalendo verso il ben visibile Ricovero Sette Fontane, distrutto nel 2009 da una slavina, che si raggiunge a quota 2260 mt. Da qui il sentiero si inerpica ripido su pendii detritici fino a raggiungere il colle dello Chaberton a quota 2671 mt.. Al colle si incontra la vecchia strada militare che salendo dalla frazione Fenils di Cesana, con innumerevoli tornanti e traversi esposti, raggiungeva la vetta del Monte Chaberton. Da qui il percorso è chiaramente individuabile anche perchè ricalca in buona parte la vecchia strada militare proveniente da Fenils. Si può seguire tutta la strada o tagliare in più punti i tornanti approfittando di evidenti scorciatoie che sono contrassegnate da bollini rossi o gialli. Raggiunta una casamatta di cemento, la strada traccia alcune strette curve per superare un tratto più ripido dopodichè  la pendenza si attenua ed in breve si raggiunge la vetta dello Chaberton (mt. 3.132). La vetta, così come appare oggi, è frutto delle grandi modifiche operate nel corso dei lavori di costruzione della batteria fortificata; essa si presenta come un’ampia spianata con le poderose torri che costituivano il fulcro di questa ampia fortificazione. La gita prevede anche una visita alle rovine della Batteria dello Chaberton che sono ancora visitabili, anche se si deve prestare particolare attenzione:  infatti le parti sotterranee non sono illuminate e sono spesso coperte da uno strato di ghiaccio;  inoltre l’opera non è sottoposta a manutenzione da molti anni per cui scale, passerelle e parti in muratura in genere sono in condizioni piuttosto precarie. Il ritorno ricalca integralmente il percorso dell’andata.
Dislivello: 1280 + mt.  Tempo: 7 ore
Dir. Gita: Marco Pierini cel. 3407755513 – Musso S.