DOMENICA 31 MAGGIO 

MONTE CORCHIA

ANELLO PER IL CANALE DEL PIROSETTO.   ALPI APUANE.

Difficoltà:   Escursionistico (EE/E)
Caratteristiche: Gita non molto lunga, ma varia ed interessante. L’itinerario di salita, classificato EE si svolge prima nel canale Pirosetto, che si insinua ripido e stretto tra gli imponenti torrioni del Corchia, e poi su un ampio crestone. La vetta offre una splendido panorama sulle Apuane, con la Pania della Croce in primo piano, e sulla costa da La Spezia a Livorno. La discesa, su comodo sentiero, dà l’opportunità di vedere un ingresso del famoso antro del Corchia che, con oltre 60 Km di gallerie e cunicoli esplorati, costituisce uno dei più vasti complessi carsici di Europa.
Accesso: Da Genova autostrada A12, uscita al casello di Versilia. Ci si dirige verso Seravezza, la si attraversa e si prosegue per una ventina di chilometri sulla strada provinciale di Arni. Poco dopo il bivio per Terrinca, si prende la deviazione a destra per Pian di Lago e Passo Croce. Al passo si  posteggia in prossimità di una cappelletta.
Percorso:  Dal Passo Croce (mt. 1160), dove già si ha una splendida vista sui torrioni del Corchia, si segue la strada che, dopo un centinaio di metri, si biforca. Si prende a destra in salita la sterrata per la cava dei Tavolini, ma la si lascia subito, in corrispondenza di una sbarra, per prendere la scorciatoia segnata in rosso che sale ripida e ritrova la marmifera più in alto, in prossimità di un grande pannello verde; si prosegue a destra sulla strada per qualche centinaio di metri fino ad incontrare sul lato sinistro, poco prima di una galleria scavata nella roccia, una traccia segnata in blu. Si segue questa traccia che, salendo molto ripida per pratoni e rocce, raggiunge la base del secondo torrione e poi risale a destra di una cengia erbosa che, aggirando il terzo torrione, porta all’imboccatura del Canale del Pirosetto. Si risale questo ripido canale roccioso, aiutandosi in qualche tratto con le mani. All’uscita del canale si risale ancora qualche tornante in forte pendenza e si sbuca su una cresta secondaria sottostante l’anticima Ovest del Corchia. L’ambiente circostante, costellato di speroni e guglie rocciose, è affascinante. Si prosegue ancora in ripida salita fino a raggiungere l’anticima (mt. 1630). Da lì si scende sull’ampio crestone fino ad una insellatura che a destra precipita sula cava dei Tavolini che nel corso degli anni ha tagliato il versante sud del Corchia fino al crinale. Sempre su facile sentiero si riprende a a salire fino alla vetta (mt. 1677) dove è presente un ometto. Al ritorno si scende lungo io versante est seguendo i numerosi segnavia bianco-rosso-blu. Si raggiungono in breve i resti del Bivacco Lusa (mt. 1630), costruito dagli speleologi e bruciano nel 1994 nel corso dei forti dissidi tra gli ambientalisti e i cavatori che temevano la chiusura del bacino marmifero del Corchia, l’abisso Fighiera, che scende verticale nelle viscere del monte. L’ingresso è opportunamente protetto con una robusta griglia metallica. Si torna al bivacco e si prosegue per il comodo sentiero che a tratti segue il crinale e a tratti si tiene più basso sul versante nord, fino ad un pianoro erboso dove gira a sinistra e si inoltra in un bosco, attraversato il quale ci si trova di fronte al rifugio Del Freo alla foce Mosceta (mt. 1180). Dal rifugio si segue il sentiero 129 in direzione Fociomboli. Dopo un tratto aperto in salita, con bel panorama sulla Pania della Croce e sul Pizzo delle Saette, il sentiero entra nel bosco, compie diversi saliscendi e, dopo un’ora circa, sbuca su una strada marmifera che a destra conduce prima alla foce di Fociomboli (mt. 1265) ed infine, passando sotto la parete ovest del Corchia dove sono tracciate parecchie vie alpinistiche, al Passo Croce.
 Dislivello: 750+ mt.  Tempo:  6 ore
Dir. Gita: Pierini Marco cel. 3407755513 – Carlo Gazzo cel. 3402732919