DOMENICA 14 APRILE 

MONTE MANICO DEL LUME (mt. 801)

Difficoltà:  escursionistico E /EE (nell’ultimo tratto che conduce in vetta).
Accesso: Autostrada A10 con uscita a Recco e quindi statale per passo della Ruta. Eventualmente Treno con fermata a Camogli e quindi autobus linea per la Ruta.
Caratteristiche: Affascinante escursione su una delle montagne meno conosciute dell’entroterra genovese: il monte Manico del Lume. Notevoli le presenze naturalistiche lungo tutto il percorso (da segnalare il bosco di castagno e cerro lungo le pendici del Monte Orsena/Santuario Caravaggio) e le tangibili tracce della presenza dell’omo sul territorio (piccoli insediamenti arrampicati fin sui più alti crinali, storiche mulattiere, terrazzamenti e segni dell’antica vita pastorale).
Andrea Parodi, nel suo volume “Alte Vie della Liguria” definisce il tratto in oggetto, come uno dei più impegnativi e anche più belli dell’Alta Via del Tigullio.
Percorso: Dal Passo della Ruta 254 m (4 Km da Recco), non distante dalla chiesa parrocchiale di Ruta (mt.269) il percorso, contrassegnato da due cerchi rossi, si alza verso nord, incontrando ben presto una prima emergenza importante: una piccola chiesa che sorge su un altrettanto piccolo valico a quota mt. 281. E’ la chiesa romanica di San Michele, detta anche “chiesa millenaria”.  Citata la prima volta in un documento del 1143 la sua origine è certamente assai anteriore. Poco oltre la Chiesa, sempre su sentiero con segnavia due cerchi rossi, si risale il crinale godendo della vista sul golfo Paradiso (a sinistra, verso Recco) ed il  Golfo del Tigullio (a destra, in direzione di Rapallo). Non a caso la segnaletica riporta la dicitura “sentiero dei due golfi”. Dopo circa un’ora si giunge ad un bivio: abbandonando il sentiero principale e seguendo le indicazioni a  destra, volendo si  può salire verso il Santuario di Caravaggio, mentre prendendo un sentiero che scende nel bosco si arriva sino al Passo del Gallo (mt.484), amena insellatura prativa con ampia vista sui due golfi sopra citati. Da qui si segue il sentiero identificato con segnavia “triangolo rosso vuoto“: si raggira verso destra il Monte Bello (tralasciare la deviazione a sinistra per il Passo Spinarola) e si prosegue prima in salita e quindi a mezza costa, sino ad incontrare, al Passo Serra (mt. 641),  il segnavia con 2 X rosse che proviene dal Colle Caprile.  Si segue il sentiero in direzione verso destra (da sinistra proviene il sentiero dal Passo Spinarola), procedendo per un breve tratto sino ad un bivio: andando dritti si prende il sentiero più impegnativo, segnalato ma con passaggi di primo grado su roccette.  Si segue l’evidente traccia che entra nel bosco e poco dopo, una corda  facilita il passaggio su sassi scivolosi.. Una breve ma ripida discesa (prestare un po’ di attenzione) porta al colle che precede l’ultima rampa che conduce alla croce di vetta del Manico del Lume (un breve tratto attrezzato con catene che comunque non presenta grosse difficoltà tecniche). Di qui si svalla e ci si inserisce in un sentiero un po’ infrascato e scendiamo prima verso i ruderi di Campo della Sorte (mt. 500) e, perdendo quota,  su evidente sentiero raggiungiamo Chignero (mt. 381). Da Chignero, su larga e ben tenuta mulattiera, si scende giungendo alla strada asfaltata. Si va a destra e, poco dopo, si individuano a sinistra i segnavia. Si prosegue percorrendo la mulattiera prima cementata e poi selciata (antica strada per Sant’Andrea di Foggia). Si attraversa Sant’Andrea di Foggia (mt. 280) fino alla strada principale che, presa a sinistra ci porta a  San Pietro di Novella e successivamente a Rapallo.
Dislivello totale: 900 mt           Tempo di marcia: 6 ore            Lunghezza: 15 Km.
Dir. Gita: Mauro Verme cel.3481276744