DOMENICA 28 GIUGNO 

 MONTE NEBIUS

ANELLO DA SAMBUCO IN VALLE STURA DI DEMONTE

Difficoltà:   Escursionistico E / EE l’ultimo tratto.
Accesso:  Da Genova autostrada A10, poi A6 e dopo lo svincolo di Carrù, A33 direzione Cuneo. Si esce a Cuneo est, si prosegue per Borgo San Dalmazzo e si segue la statale SS21 della Maddalena. Oltrepassata la località Pianche, si continua per qualche chilometro fino ad una diramazione a destra che, in pochi minuti, porta a Sambuco, dove poco prima del centro si trova un parcheggio.
Caratteristiche: Gita lunga ed abbastanza faticosa, ma appagante. Il panorama dalla vetta spazia su buona parte dell’arco alpino. Verso Ovest c’è il vicino monte Bersaio, poi, sempre in primo piano, Oronaye, Scaletta e Rocca La Meja e più in là le cime delle Marittime e della Val Maira. L’itinerario si svolge prevalentemente su sentieri ben segnati. L’ultimo tratto di cresta è ripido, ma privo di difficoltà.
Percorso: Subito dopo il parcheggio c’è il segnavia P34 per Gias Murè/Colle di Valcavera, che indica a destra una strada inizialmente asfaltata e poi sterrata  che entra nel Vallone della Madonna costeggiando il torrente omonimo. Si trascura un primo ponte sulla destra continuando a seguire le indicazioni P34. Si trascura a sinistra la diramazione del “Sentiero delle nove borgate” e subito dopo quella a destra per S. Anna Chiardoletta e si inizia a salire nel pittoresco vallone della Madonna tra massi e boschetti di pini e larici. Con acqua abbondante si possono vedere delle belle cascatelle, in particolare quella della Gorgia dei Corvi, intorno a quota 1600 mt.. Poco dopo, attraversato un ruscelletto su una passerella, si trova una palina con le indicazioni per il monte Bersaio e il Monte Nebius a destra. Si prosegue sulla larga pista erbosa che porta a Colle di Valcavera fino a quota 1950 mt.. Dove la si abbandona per seguire a destra le indicazioni su una palina per il Monte Nebius. Si entra così nel Vallone degli Spagnoli. Si traversa in salita, in diagonale, con bel percorso prima aperto e poi nel bosco, fino a portarsi all’estrema destra del vallone stesso sotto una imponente placconata rocciosa. Qui una scritta Monte Nebius e le sue anticime compaiono alla nostra destra mentre sopra di noi abbiamo il Salè (mt. 2628). Risalendo questo sentiero erboso cominciamo a vedere la nostra prossima meta, il colle Serour (mt. 2432). Raggiunto il colle una palina indica a sinistra il sentiero P46 che, aggirando ad est il Monte Salè, porta al colle Valcavera. Il nostro itinerario prosegue invece diritto verso sud sul sentiero P12 che percorre il crinale e raggiunge Colle Moura delle Vinche (mt. 2434). Qui incontra una ripida traccia proveniente da sinistra che sale da Neirassa e costituisce un itinerario alternativo più breve, ma meno bello, per il Nebius. Dal passo si segue il sentiero di cresta, segnato con qualche sporadica tacca di vernice, ripido ma senza particolari difficoltà, che si svolge tra erba e roccette fino a raggiungere l’anticima dopodichè, piegando a destra su un ampio crestone detritico, si arriva sull’arrotondata cime del Monte Nebius (mt. 2600). Il ritorno avviene sullo stesso percorso,.
Dislivello: 1400 + mt.  Tempo: 8  ore
Dir. Gita: Rosanna Avenoso cel. 3397935165 – Gloria Ciommei cel. 3479863315