SABATO 15  GIUGNO 

PUNTA MIRAUDA (Mt. 2157)   DA PIAN DELLE GORRE (VALLE PESIO)

Difficoltà:   Escursionistico (E)
Accesso: Da Genova fino a Savona con l’A10 e quindi con con la Savona-Torino fino a Mondovì, da dove si segue per Cuneo fino a Pianfei.  Da qui si prende direzione per Chiusa Pesio, continuando sino alla Certosa e Pian delle Gorre dove, al termine dell’asfalto, possiamo parcheggiare le auto.
Caratteristiche: La punta Mirauda spicca sullo spartiacque Pesio-Vermenagna. L’itinerario proposto percorre, nella parte iniziale, la fascia boscosa dove predomina il faggio poi, oltre una zona cespugliosa colonizzata dagli ontani, si sviluppa in un ambiente più severo alla base di verticali pareti. La parte terminale si sviluppa lungo praterie altamente panoramiche.
Percorso:  Dalla Correria della Certosa (alla confluenza del Vallone di Cravina che percorreremo per gran parte) seguiremo la strada sterrata che si inoltra sulla sua sinistra orografica. Si continua sul tronco di fondovalle sino a raggiungere il Gias Fontana delle Ortiche. Si prosegue sulla mulattiere identificata con H13 sino a pervenire, dopo una ora abbondante di cammino, al fondo del Vallone che si attraversa (circa mt. 1500)  per poi raggiungere i ruderi del Gias Bamazza (1531 mt.). Giunti al bivio per il Gias Vaccarile sui prosegue pervenendo prima al Gias Vaccarile sottano (mt. 1668) e successivamente a Gias Vaccarile soprano (mt. 1911), detto anche Gias soprano del Colle. Di qui portandoci sul crinale erboso (Pesio-Vermenagna)  raggiungiamo  il Colletto Mirauda da dove possiamo raggiungere la Punta Agugion (mt. 2133). Segue una ampia depressione e, quindi, tra vecchi resti di trincee, si raggiunge la vetta. (mt. 2157). Il ritorno avviene per la stessa via.
Dislivello S/D: 1200 +    Tempo di marcia:  6 ore     Lunghezza: 16 km.
Dir. Gita: Giuliano Geloso cel.3334820077 – Rosalba Carpaneto cel. 3498762193