DOMENICA 24 MARZO    

UNA VIA DELL’ARDESIA: LA “VIA DELLE CAMALLE” DA LAVAGNA.

Difficoltà:   Escursionistico (E)
Accesso: Treno Genova-Lavagna con fermata a Lavagna. Successivamente a piedi sino a Cogorno nei pressi della Basilica di Santo Stefano.
Oppure: autostrada A12 con uscita a Lavagna e parcheggio a Cogorno, nelle vicinanze della Basilica dei Fieschi.
Caratteristiche: Le “vie dell’ardesia” sono musei a cielo aperto: percorsi che, dalle cave di ardesia, poste vicino ai crinali scendevano fino alla costa. Le percorrevano a piedi nudi le giovani portatrici dette “camalle” o “lavagnine” che trasportavano, in equilibrio sulla testa, uno o più lastre di ardesia pesanti sino a 60kg.!!!!.
(cfr.  Cai – Sezione Ligure: commissione escursionismo).
Percorso: La nostra escursione parte dalla Basilica dei Fieschi di Santo Stefano a Cogorno. Percorriamo il sentiero in salita, lasciandoci a sinistra la Basilica.  Il sentiero si snoda dolcemente sulla collina intersecando diverse volte la strada. Lungo la via incontriamo  numerosi bassorilievi che ricordano le “camalle”.  Alla “Posta dell’Andanna”, uno dei luoghi di sosta delle portatrici, una gran lastra scolpita le ricorda. Il sentiero arriva all’Oratorio di San Martino di Cogorno, piccola chiesa dal particolare campanile a vela,  la cui esistenza è documentata dal XIII secolo, arriviamo sul Monte San Giacomo dove possiamo trovare facilmente l’imbocco di alcune gallerie di cava, e dove possiamo fare la sosta pranzo. Riprendiamo quindi il cammino in discesa lungo la strada per arrivare alle porte di Breccanecca, la frazione di Cogorno che vanta una bella chiesa. Sempre proseguendo in discesa ed incrociando a più riprese la strada  arriviamo al parcheggio alle spalle della Collina di San Salvatore. Di qui è possibile visitare lo splendido borgo fliscano, uno dei gioielli del territorio ligure, nonché la Basilica monumentale dei Fieschi che prospetta su Piazza Innocenzo IV, a fianco del Palazzo Comitale dei Fieschi, monumento nazionale. Proseguiamo ora per Via Antica Romana e, attraversato l’abitato moderno, arriviamo sul percorso ciclabile e pedonale lungo il fiume Entella. L’oasi faunistica dell’Entella, costituita dal 1988 e che fa parte della Rete Natura,  riesce a mantenere il suo habitat caratteristico, sia di acqua dolce che di acque salmastre verso l’estuario. Nei pressi della foce sono praticamente sempre presenti gabbiani, oche e anatre più o meno inselvatichite, qualche cigno, germani reali, folaghe. Lungo il corso del fiume si possono incontrare cormorani ed aironi cinerini.
A Lavagna riprendiamo il treno.
Dislivello totale: mt. 500    Tempo di marcia: 5/6 ore     Lunghezza: 12 Km. circa
Direttore Gita: Giorgio Cetti cel. 3332691126 – Giuliano Geloso cel.3334820077