DOMENICA 10 MAGGIO   

ALPI APUANE: MONTE TAMBURA  (MT. 1890). ANELLO DA RESCETO

Difficoltà:   Escursionistico (E/EE)
Accesso: Da Genova Autostrada A12 con uscita Massa. Si attraversa il Centro di Massa e si seguono le indicazioni per Resceto. Si percorrono circa 20 Km. e  raggiunto il paese di Resceto, si posteggia nella piazzetta in fondo al paese, dove c’è il monumento all’Alpino (mt. 485).
Caratteristiche: Gita lunga, con notevole dislivello, in ambiente vario ed interessante anche dal punto di vista storico. La salita si sviluppa in buona parte sui resti di una “via di lizza” (scivoli che in passato venivano costruiti lungo i fianchi delle montagne apuane per portare a valle i blocchi di marmi estratti dalle cave). Dalla vetta il panorama spazia sui monti dell’Appennino tosco-emiliano (Alpe di Succiso e monte Cimone), sulle Apuane meridionali (Le Panie e Altissimo), sulle Apuane Settentrionali, (Sagro e Pisanino), e sulla costa Versiliese. La discesa si svolge lungo la famosa “Via Vandelli” realizzata a metà del XVIII secolo per collegare Modena e Massa.  Avrebbe dovuto essere completamente carrabile, ma in realtà nell’ultimo tratto  apuano rimase un  sentiero.
Percorso:  Dal parcheggio si segue la Via Vandelli, segnavia 35 bianco e rosso, prima su asfalto e poi su sterrata. Si trascura la deviazione a sinistra per il sentiero 170, si supera un casotto chiamato Casa del Fondo (mt. 627) e, poco dopo, a un altro bivio si va a sinistra sul 166/166A.  Si procede ora su un sentierino che sale ripido fino a raggiungere la cresta dove curva a destra e, tra erba e roccette affioranti, raggiunge la “lizza” Silvi. Si procede a  destra passando sotto delle pareti rocciose e si raggiunge un colletto dove si trovano i ruderi di una casa di cavatori. Si trascura la mulattiera che porta alla vicina cava del Paludello per svoltare invece a destra in direzione della casa: la si oltrepassa e si curva a sinistra giungendo così su una sottile cresta rocciosa. Si segue la strada che che porta, con qualche tornante, al Passo della Focolaccia (mt. 1650 mt.). Nei pressi sorge il Bivacco Aronte, costruito ai primi del ‘900 dalla sezione Ligure del Cai. Si trascura il sentiero 179 per la Foce di Cardeto e si piega invece a destra seguendo il sentiero 148 che sale fino a portare in cresta. Si trascura a sinistra la deviazione 177 che scende a Campocatino e si percorre la cresta, piuttosto ripida, fino a raggiungere un’anticima, il Monte Crispo (mt. 1834). Ora il sentiero procede su falsopiano fino alle pendici della Tambura dove, con un’ ultima rampa, raggiunge la vetta (mt. 1890). Dalla vetta si scende sul versante opposto, su una cesta piuttosto scoscesa, seguendo il segnavia 148 fino al Passo della Tambura dove si incrocia la via Vandelli. Si gira a destra, si supera un tratto di rocce franate chiamato le Tecchiacce (mt. 1510) e si arriva ad uno spiazzo chiamata Finestra Vandelli. Da qui a sinistra, in pochi minuti, si raggiunge il Rifugio Nello Conti (mt. 1442), attraversando  un ambiente suggestivo costellato da guglie e pinnacoli. Ritornati alla Finestra, si scende con una lunga serie di tornanti lungo la via Vandelli  e si raggiunge, circa a metà strada, una “marginetta” e poi un ponte che supera il Canale Pianone (mt. 705). Le  marginette (o maestà) che si trovano numerose lungo i sentieri della Versilia e della Garfagnana, sono cappellette costruite per dare riparo ai viandanti. Superato il ponte, in breve si ritrova il bivio con il sentiero dell’andata che si percorre a ritroso fino a Resceto.
Dislivello: 1400 + mt  Tempo: 9 ore  Lunghezza: 20/22 Km.
Dir. Gita: Marco Pierini cel. 3407755513 – Rosanna  Avenoso cel. 3397935156