DOMENICA 25  FEBBRAIO 

ANELLO VAL  LERONE – LAGO TINNA

Difficoltà:   Escursionistico (E)

Accesso: Autostrada A12 Genova-Ventimiglia. Uscita ad Arenzano e direzione valico della Colletta. Si svolta in direzione località Terralba, si percorre via Pecorara sino a località “Agueta” dove si posteggia in ampio slargo nei pressi di un agriturismo.

Caratteristiche: L’itinerario, nel bellissimo entroterra di Arenzano che fa parte del Parco Regionale del Beigua, inizia da località Agueta (240 mt.), e si sviluppa  su pendenze moderate e sentieri ben tracciati,  tra boschi di latifoglie, radure e sorprendenti pendii rocciosi. Un punto di interesse della passeggiata è il lago della Tina, uno dei tanti piccoli specchi d’acqua alimentati dalle fragorose acque del rio Leone.

Percorso: Dalla località Agueta, dunque, si procede su un’ampia traccia forestale quasi pianeggiante sino ad un ponte che supera il corso di un torrentello. Lo stradello inizia qui a salire su pendenze modeste fino a raggiungere il passo della Gua (348 mt.): da qui lo scenario cambia completamente. La vallata si fa più aspra e selvaggia, le pareti montuose più verticali. Superata la deviazione verso l’area pic-nic “del castagno”, caratterizzata da una pianta secolare, la traccia si restringe e diviene un vero e proprio sentiero di montagna che in saliscendi prosegue tra carpini, castagni ed altre latifoglie.Tenendo la destra si percorre un più lungo itinerario ad anello che risulta essere un’estensione panoramica della gita al lago della Tina: tale percorso  (ben dettagliato nel pannello illustrativo in località Agueta)  è contrassegnato dal segnavia C2, tracciato che noi seguiremo. Ci indirizziamo verso il guado di “passo du Figu”, dove il Rio Leone forma alcuni caratteristici laghetti, collegati da cascatelle (mt. 339). Risalendo per poche decine di metri il corso del torrente e superando con attenzione alcuni grossi massi, si può raggiungere  anche di qui il più bello di questi, il Lago della Tinna, grossa “marmitta dei giganti”, piuttosto profonda, alimentata da una copiosa cascata. Superiamo poi, su sentiero contrassegnato con T,  la Rocca Sciappa – sentiero della squadra antincendio – per immergerci successivamente in un bosco misto,  dove affiora un grosso masso (“baro da sinsea” – 470 mt.),  utilizzato un tempo dai contadini come riparo. Perveniamo quindi alla località “Ruggi”, zona dell’acquedotto che rifornisce Arenzano, dove due aerei ponticelli consentono di superare la stretta valle del rio Leone ( 446m). Scendiamo quindi in direzione rifugio Cianella, con splendide vedute sulla catena dell’Argentea e del sottostante Rio Lerone. Di qui, ripassando per il passo della Gua,  raggiungeremo l’Agueta da dove eravamo  partiti.

Dislivello: mt. 700                        Tempo:  4/5 ore

Dir. Gita: Cetti Giorgio cel.3319082103 – Geloso Giuliano Cel.3334820077    

    Cliccare sul Link per vedere la posizione sulla mappa:http://www.openstreetmap.org/user/TY%20Raimondo/confirm?confirm_string=DDLVN2Ovna6bpfdYTWS5ZLcgQ5OGax

Cliccare sul Link per vedere il percorso:→http://my.viewranger.com/route/details/MTYwNTA5Nw%3D%3D