DOMENICA 05 NOVEMBRE

MARASSI – FORTE RATTI – BAVARI   e ritorno FORTE RATTI – FORTE RICHELIEU – SANTUARIO N. S. DEL MONTE – SAN FRUTTUOSO.

Difficoltà:   Escursionistico (E)

Caratteristiche:. Come descrive  con la consueta efficienza e competenza Andrea Parodi nel suo bellissimo testo  “I monti di Genova”  (Ed. Parodi)  è un “panoramico percorso lungo la dorsale che separa la val Bisagno dalle brevi valli Fereggiano e Sturla”.

Accesso: Dalla stazione ferroviaria di Ge-Brignole si utilizzano autobus (n. 82  n. 47) per corso Sardegna sino a Largo Merlo, nel quartiere di Marassi.  In auto, dall’uscita autostradale di Genova Est (Autostrada A12) si seguono le indicazioni per lo stadio. Raggiunto lo stadio, lo si supera sulla sinistra seguendo Corso De Stefanis. In fondo alla via si svolta a sinistra in Via Fereggiano e si segue la strada principale fino a Largo Merlo.

Percorso: Di qui, nelle immediate  vicinanze dello stadio di Marassi, si prende il sentiero contrassegnato con un “rombo rosso vuoto” che percorre prima via del Camoscio, quindi la salita dell’Aquila, e successivamente via Fratelli Cervi (mt. 172). Si perviene quindi al Forte Quezzi (mt. 282) situato sulla sommità del Colle della Calcinara, che domina parte della val Bisagno e quella di Quezzi.

Utilizzato durante l’ultima Guerra per alcune postazioni di artiglieria contraerea fu, al termine del conflitto, completamente abbandonato e depredato di ogni cosa. Oggi è un cumulo di rovine lasciate a sé stesso, con mura crollate: e fa da ricovero per greggi.

Procedendo nel percorso si arriva alla Torre Quezzi (mt. 318), sullo spartiacque tra la Val Bisagno e la val Fereggiano.

Dalla Torre, ancora in buone condizioni, si segue in direzione nord-est un sentiero che corre parallelo alla strada carrabile. Il percorso è prevalentemente in leggera discesa e si mantiene in cresta, con scorci sulla Val Bisagno, sui forti di Ponente, e sul nuovo abitato di S. Eusebio.  Si giunge a un bivio presso Colla Leamara (mt. 261), un tempo importante crocevia di itinerari da Genova all’oltregiogo appenninico, ed ora caratterizzata dalla  Cappelletta dei Cacciatori.

Si sale lungo la cresta fino a raggiungere Forte Ratti (564 m). Si costeggia il forte  il cui nome parrebbe derivato da una antichissima famiglia proprietaria dei terreni della zona – per tutta la sua lunghezza, da cui si può godere di un’ottima vista sulla città, sui forti di Levante, sui Monti Fasce ed Alpesisa. Di qui proseguiamo sino alla Sella di Bavari. Si segue un sentiero che in discesa costeggia un costone erboso alle pendici del monte dei Ratti e del Monte Poggiasco (mt. 501). Proseguiamo sino alla sella di quota mt. 424, tra il monte Poggiasco ed il Monte Castellaro. Di qui, in discesa, si sbuca su una strada asfaltata, seguendo prima la quale e, successivamente,  un sentierino si perviene al Santuario di N.S. della  Guardia di Bavari. (mt. 320). Per la stessa strada si ritorna al Forte Ratti, da dove possiamo effettuare un altro tragitto che – invece che rifare lo stesso percorso della salita –  ci condurrà a Camaldoli e  Apparizione. In questo caso, dal forte dei Ratti si prende un sentierino che conduce alla Ex-cava.
Si attraversa la cava e da qui si prosegue la discesa al forte Richelieu fino all’abitato di Camaldoli, dove si incontra nuovamente la strada carrabile (Via Berghini). Superato Camaldoli si piega in Via Pianderlino e si raggiunge il più panoramico Santuario di Nostra Signora del Monte. Da qui si torna leggermente indietro e si segue in discesa via “salita a N.S. del Monte”,  fino a ricongiungersi con Via Polverara  che, con una serie di scalinate, ci conduce a Largo Merlo, ove si  conclude il percorso.

Dislivello in salita: 600 mt. circa     Tempo di marcia: ore 5  circa     

Dir. Gita:   Cetti  G. – Geloso G.

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